DANIELE BABBINI: "IL MIO PREMIO LUNEZIA SUBITO DOPO FOSSATI"
(Piombino, 8 luglio 2011, Festival Estivo della Canzone 2011)
Il Premio Lunezia, quest'anno, ha riservato quella che probabilmente per gli addetti ai lavori era tutto fuorché una sorpresa: ed è così che il riconoscimento per la categoria "Rock d'Autore" è andato a Daniele Babbini, cantautore di Carrara, un album, un EP e diversi singoli all'attivo, e un disco nuovo che arriverà a settembre e che al momento è in fase di mixaggio. "Più precisamente - spiega lui - in autunno arriverà quella che io considero la seconda parte dell'EP uscito a febbraio scorso, "La legge dell'attrazione", che poi il disco premiato col Lunezia". Uno dei premi di punta per la canzone d'autore in Italia. "Altroché - conferma - credo sia il più importante nel nostro paese per quanto riguarda il valore dei testi. Ma la cosa che più mi fa spavento, per così dire, è che l'ultimo in ordine cronologico a vincerlo prima di me è stato Ivano Fossati". Eppure, al di là di una parte letteraria oggettivamente interessante, ciò che più sorprende è scoprire attraverso le canzoni di Daniele come una parte di cantautorato abbia finalmente superato il complesso della tradizione voce & chitarra, puntando anche alla cura delle sonorità e senza timori di sporcarsi le mani con l'elettronica e con generi talvolta (e per fortuna) anche molto lontani dal cantautorato storico. Il risultato, che traspare sia da "La legge dell'attrazione", sia dal nuovo singolo "Ti amo perché non esisti", è un graffio convincente, molto più simile a se stesso che al mondo che lo circonda, cifra di un musicista che - pur con inevitabili punti di riferimento (lui stesso non nega l'appartenenza a quanto nato da Lucio Battisti in poi), sa essere originale senza la pretesa di volerlo essere a tutti i costi. La sua formazione, del resto, spiega già molte cose: "Ho avuto la fortuna di fare un anno e mezzo di tournée con Gatto Panceri - racconta infatti Daniele - e di scrivere con lui alcune canzoni". Di queste due, "Ipnotica" e Guida tu" sono finite nell'album "Sono cose che succedono", che Daniele Babbini ha pubblicato nel 2008. "Credo che Panceri sia uno degli autori più bravi - prosegue - e poi è un perfezionista, un professionista molto serio. Per me è stata un'esperienza preziosa quella di andare quasi due anni in giro assieme a lui. Non solo per aprire i concerti, ma talvolta anche per duettare". Per Daniele Gatto Panceri ha scritto anche la prefazione della raccolta di poesie "L'assetato stupore", pubblicata due anni fa dalle Edizioni Clandestine: un esordio letterario che sorprende per la scorrevolezza con cui l'autore dimostra di saper mettere a frutto le trame infinite delle parole anche al di fuori della gabbia delle melodie. "C'è stato qualcuno che ha avuto voglia di pubblicare queste mie farneticazioni" scherza lui, ma c'è ben poco da scherzare a fronte della lucidità di immagini in così perfetto equilibrio tra l'interiorità e la semplicità del quotidiano. L'estate di Daniele Babbini proseguirà adesso in studio, nella rifinitura degli ultimi dettagli del disco previsto per settembre: il Premio Lunezia, spiega, ha un po' scombussolato i piani e così anche l'uscita del disco è stata anticipata di qualche tempo. "Doveva essere un'estate da trascorrere in giro a suonare - commenta - e alla fine è diventata un'estate chiusa in studio a ultimare tutti i particolari, il disco, il video. Credo che una volta terminato tutto questo, arriveranno anche altre serate". A sorpresa, la sera dell'8 luglio, Babbini si è esibito a Piombino sul palco del Festival Estivo della Canzone, ospite dell'ultimissima ora di una rassegna che aveva già in programma l'esibizione della sua compagna di scuderia Pia Tuccitto (i due hanno lo stesso manager, Filippo Broglia): "E' stata in questa occasione che io e Pia ci siamo conosciuti - conclude il cantautore - anche se naturalmente la conoscevo già come autrice, oltre che come interprete delle sue canzoni. Sai quando ascolti qualcuno e lo senti molto simile a te? Ti arriva qualcosa nel quale ti riconosci. E anche per questo motivo il nostro è stato un incontro bellissimo".
(Melisanda Massei Autunnali)
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